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  • Criminologia

giuseppina fraia bruciata dal marito a napoli 2013

Giuseppina Fraia, femminicidio di strada a Napoli

11 febbraio 2013. Nel quartiere napoletano di Pianura una donna di 52 anni si sta recando al lavoro, come al solito, come tutti gli altri giorni. Giuseppina Fraia fa la colf, sono pochi soldi ma ci deve mantenere una famiglia intera, perché il marito ha perso il lavoro. Due coniugi, uno solo lavora, e non [...]

antonio mantovani uccide in semilibertà

Antonio Mantovani, il mostro di Milano

I casi di detenuti condannati per omicidio che in regime di semilibertà uccidono di nuovo non sono rari in Italia. Ma quello di Antonio Mantovani è emblematico. Emblematico per la facilità con cui l’uomo ottiene di poter lasciare il carcere, emblematico per la cecità di chi non revoca questo privilegio anche quando un’altra donna da [...]

La strage di Somma Lombardo

21 gennaio 2005: a Somma Lombardo i vigili del fuoco hanno appena finito di spegnere l’incendio di quel che rimane del bar Fogador e già i giornalisti sono a caccia di commenti. “Da un tipo così bisognava aspettarselo“. “Doveva rimanere in prigione”. Per una volta, nessuna ipocrisia (forse perché il criminale è morto): queste sono [...]

bombaroli-bombe-ordigni-artigianali

Roberto Di Santo, bombarolo d’Abruzzo

Come in un romanzo di Montalbano, l’intera vicenda ruota intorno ai messaggi recapitati alle emittenti locali. È il 16 gennaio 2013 quando Patrizia di Santo, in stato di evidente agitazione, si reca agli studi di Rete8 di Chieti reggendo tra le mani tremanti un DVD con il titolo marcato a pennarello. C’è scritto “per Rete8”, [...]

stragedi brindisi bomba davanti scuola 2012

La strage di Brindisi

 “Ho visto mia sorella con il torace squarciato, non riuscivo neanche ad accorgermi di cosa mi ero fatta io”. “Dal giorno dell’attentato non dormo più, ho gli attacchi di panico, non esco più da sola”. “Ho visto i ragazzi a terra, tutti neri, i libri erano in fiamme. Una scena terrificante”. Queste le testimonianze di [...]

strage neonazista nazismo ludwig omidici serial killer italiani

Nome in codice: Ludwig.

Accoltellate, arse vive, uccise a colpi d’ascia e di martello: questa la sorte delle vittime del fantomatico commando neonazista Ludwig. In realtà, Ludwig è una coppia di amici, rampolli della Verona bene. Marco Furlan e Wolfgang Abel condividono il sogno di liberare il mondo da tossicodipendenti, prostitute, barboni e omosessuali (specie se sacerdoti). Naturalmente, ce [...]