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Criminologia

Rilievo Fotografico pt.2

Rilievo Fotografico 2Il rilievo planimetrico, decritto anche nell’articolo precedente, è semplicemente la ricostruzione delle scene del crimine per essere meglio analizzate durante le indagini. Durante il rilievo planimetrico si utilizzano delle tecniche specifiche come la triangolazione, proiezione ortogonale e ascisse ed ordinate. Quando l’oggetto che viene sottoposto al rilievo ha una forma geometrica delineata, come i vani dei fabbricati, in cui i muri del perimetro e i muri che dividono le aree sono tutti ortogonali tra loro, è consigliabile utilizzare la prima tecnica. Questo tipo di intervento è il più veloce e semplice. Quando si ritiene che i muri della scena da rilevare non siano invece perpendicolari, oppure si deve effettuare un rilievo all’aria aperta, si utilizzano le altre due tecniche. La triangolazione impiega il principio geometrico per cui un triangolo è definito dalla dimensione dei suoi tre lati, cioè che tre lati definiscono una porzione di piano, ovvero il triangolo; trovati i due punti necessari su un unico lato della strada, e che si prendono come punti di riferimento, si rileva la distanza tra i due punti e i particolari del veicolo di cui si vuole fissare la posizione; quando si riporterà su carta la situazione planimetrica, si potrà utilizzare un compasso per riprodurre le posizioni dei veicoli. La triangolazione è il metodo più adeguato anche per eseguire la riproduzione topografica delle curve stradali. Invece il sistema di ascisse ed ordinate non è altro che la sistemazione di misure su un piano cartesiano così permettendo di ricavare misure, distanze che possono servire per la scena del crimine. Il metodo della proiezione ortogonale consiste nell’utilizzare come punto di riferimento una linea retta, proiettando su di essa le distanze, mediante segmenti perpendicolari, dei punti da rilevare. Si tratta di un metodo che solitamente viene utilizzato quando la strada risulta in un tratto perfettamente rettilineo, ma si possono effettuare rilievi ortogonali anche su strade curve, purché si abbia l’accortezza di “creare” una linea retta appoggiata a dei punti fissi individuabili in loco e riportabili con precisione sulla carta. Ovviamente durante l’attuazione di tutte queste tecniche bisogna prima definirsi un punto fisso da cui partire per svolgere le ricerche, ma ciò non è facile dato che molti elementi possono variare col tempo, visto che alcuni casi possono durare anche anni.