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Criminologia

Rilievo Fotografico pt.1

Rilievo FotograficoIn Criminologia, Il rilievo fotografico è la rappresentazione per via grafica del suolo utilizzando linee e/o simboli convenzionali. Le modalità per effettuare queste foto hanno dei parametri particolari da seguire come degli aspetti generali. La possibilità di avere questo fotografie permette, a tutte le persone che visionano i fascicoli del caso, di farsi un’idea precisa e molto dettagliata del luogo in cui si è svolto effettivamente il crimine; inoltre aiuta moltissimo anche nella riproduzione di tracce, prove e aspetti importanti da tenere in conto durante la risoluzione del caso (per esempio tracce nel terreno che in breve tempo potrebbero venir cancellate). Per effettuare questi rilievi, non è indispensabile essere geometri,  però servono delle nozioni particolari e una metodica precisa, in modo tale che la raccolta dei dati sia completa. Questo ultimo parametro è indispensabile, dato che in alcuni casi la scena del crimine risulta essere in posti che devono tornare agibili in tempi brevi a volte la scena si ritrova in luoghi molto affollati e questo può risultare problematico e pericoloso per le indagini. La precisione ed attenzione sono indispensabili durante questi sopralluoghi che sono a tutti gli effetti le basi su cui iniziare a svolgere le indagini. Durante il rilievo planimetrico si utilizzano delle modalità precise per avere delle misure ed idee precise della struttura della scena del crimine: sono la triangolazione, le proiezioni ortogonali e le ascisse ed ordinate. La triangolazione è il metodo più veloce e preciso dato che servono solo due punti di riferimento, che saranno due lati del triangolo e la possibilità di fissare un punto fisso sulla scena che possa essere un punto di continuo anche dopo molti anni. A differenza della triangolazione, il metodo ortogonale, secondo alcuni, risulta rudimentale e impreciso; invece per la misurazione degli oggetti sulla scena il metodo ortogonale risulta essere il più efficace. L’ultimo metodo, molto conosciuto dal grande pubblico, è il piano cartesiano, cioè l’utilizzo delle ascisse ed ordinate per ricavare la lunghezza di alcuni dati e ricavare per via geometrica alcune incognite che potrebbero aiutare durante le indagini. Altra cosa da tenere in conto durante queste “letture”, anche se è una cosa ovvia, è la ricostruzione di questi rilievi in scala, infatti tutti questi dati, per motivi anche logistici, devono essere in scala.