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Serial Killer

Il Mostro di Foligno

Luigi Chiatti - Mostro di FolignoAbbandonato da una madre che non aveva le possibilità economiche per provvedere a crescerlo, Antonio Rossi diverrà Luigi Chiatti all’età di 6 anni, quando il medico Ermanno Chiatti e sua moglie, residenti a Foligno, lo adottano, mettendo fine ai suoi giorni in orfanatrofio.

Passano 18 anni e il corpo del piccolo Simone Allegretti viene ritrovato in una scarpata poco lontana dall casa dove il bambino abita, due giorni dopo la sua scomparsa, avvenuta domenica 4 ottobre 1992. Il ritrovamento del cadavere è in realtà “pilotato”. Su un biglietto, rinvenuto poche ore prima in una cabina telefonica, c’è la rivendicazione dell’omicidio, le indicazioni su dove si trova il corpo e l’intenzione dell’assassino di colpire ancora.

L’intervento di Stefano Spilotros, poi rivelatosi soltanto un mitomane, depista le indagini e fa perdere tempo prezioso agli inquirenti.

Il 7 agosto 1993 viene ritrovato il cadavere di un altro ragazzino, Lorenzo Paolucci. Il corpo è a pochi metri dalla villetta dove vive Luigi Chiatti, allora ventiquattrenne che, arrestato, confessa quasi subito, attribuendosi anche la responsabilità dell’omicidio di Simone Allegretti.

Il processo a carico del Mostro di Foligno, così battezzato dalla stampa, inizia il 1 dicembre 1994 e si conclude il 28 dicembre dello stesso anno con la condanna di Chiatti  a due ergastoli. Nell’aprile del 1996 la sentenza viene riformata dalla Corte d’Assise d’Appello, che dichiara Luigi Chiatti semi-infermo di mente e riformula la condanna, riducendola a 30 anni di reclusione. Un anno dopo, il 4 marzo 1997, la Cassazione riconferma la sentenza d’appello convalidando la riduzione della pena.

Nel tentativo di ottenere l’infermità mentale per il proprio cliente, la difesa si avvale anche della testimonianza di un compagno di orfanatrofio di Chiatti, il quale sostiene che entrambi siano stati vittime di abusi sessuali durante la loro permanenza nell’istituto, ma non ottiene il risultato sperato.

Tuttora detenuto nel carcere di Prato, si sa di alcune sue richieste di permessi premio, che però gli sono sempre stati rifiutati.