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Criminologia

Il riconoscimento fisionomico Pt.2

Riconoscimento Fisionomico PT2Come spiegato nell’ articolo precedente, il riconoscimento fisionomico è basato sulla differenziazione di alcune parti somatiche dell’individuo come il viso: va esaminato di fronte e di profilo. Nell’analisi della parte frontale del volto si prende in analisi la grandezza della faccia, la quale va ritenuta in proporzione alla regione del cranio, in 3 tipologie: piccola, media e grande. Altre descrizioni in generale riguardano la lunghezza e la larghezza del volto. A fini comparativi, la linea del profilo dello stesso volto può venire ritenuta  un contrassegno. La linea del volto cranico-facciale determina la generale tipologia del volto che potrà essere suddivisa in due grandi tipologie: curvilinea o poligonale.

  1. Gli occhi: la descrizione generica della struttura degli occhi inizia dall’analisi dell’inclinazione, che può tendere all’interno o all’esterno o essere tipicamente orizzontale. La morfologia dell’occhio, detta anche “taglio”, dipende dalla struttura delle palpebre, sia superiore che inferiore, che può essere ellissoidale (tipica degli occidentali), ma anche avere una forma a mandorla, presente soprattutto nella popolazione asiatica. Dall’esame della morfologia facciale si arriva all’analisi colorimetrica che fa del suo punto focale l’iride. Il colore dell’iride è così esclusivo della persona, che esistono dei sistemi di identificazione biometrica che si basano unicamente sull’identificazione, appunto, dell’iride. Questi sistemi hanno soppiantato la tecnica della comparazione retinale, tecnica considerata eccessivamente invasiva. Il naso: la morfologia generale permette di esaminare 3 parametri: grandezza, lunghezza e larghezza. I tre parametri citati sono definibili in legame al volto.
  2. Le orecchie: esse sono il connotato fisionomico identificativo per eccellenza. Le specificità morfologiche identificative sono nell’orecchio “esterno”, nella sua struttura tridimensionale. Accade invece che le comparazioni identificative devono avvalersi, quasi sempre, di immagini fotografiche: delle proiezioni, quindi, bidimensionali. La costituzione dell’orecchio nel complesso, permette di definirne la grossezza, il punto in cui si attacca alla testa e l’inclinazione. La visione del volto frontale permette di determinare quanto sporge complessivamente l’orecchio.
  3. La bocca: la struttura della bocca è data dalle labbra che ne delimitano la grandezza. La morfologia della bocca è data soprattutto dalla struttura di labbro superiore ed inferiore.
  4. Per finire c’è un parametro indispensabile per effettuare questi riconoscimenti e sono le ispezioni esterne effettuate generalmente dal medico legale; in criminologia esse permettono di apprezzare e rilevare una serie di elementi  fondamentali ai fini identificativi; come tatuaggi e cicatrici.